L’emergenza sta interessando tutti i campi, dalla sanità fino alla gestione del quotidiano.

Molti stanno mettendo a disposizione quello che hanno o quello che possono. Noi siamo progettisti (architetti, designer, artigiani digitali, creativi) e offriamo il nostro aiuto immaginando e realizzando progetti di supporto a tutte le categorie, a chi lavora in prima linea o per coprire le nostre esigenze di base, a chi ha cambiato le proprie abitudini lavorative e si è ritrovato ad adattare gli spazi della casa, a chi vive solo, agli anziani, ai bambini, ai genitori e tanti altri.

VAHA comprende una piattaforma telematica che unisce centinai progettisti specializzati in fabbricazione digitale nei campi dell’architettura, dell’artigianato e dell’arte.

Abbiamo creato una squadra multidisciplinare per gestire la parte organizzativa del lavoro di emergenza. Alla guida c’è Rossella Siani, ideatrice della piattaforma VAHA, oltre che architetto, Ph.D. in tecnologia dell’Architettura, docente della Federico II. Luigi Di Biasi è il web master, dottorando oltre che assegnista di ricerca, da tempo lavora per lo sviluppo della piattaforma. La grafica e la comunicazione social è affidata a Mariangela Intaglietta e Federica Carandente, entrambe laureande in Architettura, presso la Federico II. La psicologa Arianna D’Isanto assiste i progettisti nella comprensione delle esigenze emotive della popolazione in questo delicato momento. (in fase di aggiornamento).

Emergency Design Challange, è la sfida che abbiamo lanciato alla community VAHA, i primi progettisti che hanno aderito sono una ventina, ma crescono di giorno in giorno.

E’ fondamentale in questo nostro lavoro l’impiego della fabbricazione digitale. Questa tecnologia di produzione ci consente di realizzare i prodotti a distanza: il progetto viene organizzato in un file digitale che contiene tutte le informazioni di produzione, il file viene inviato all’azienda produttrice o ad un fablab fornito di giusti macchinari e l’opera è prodotta.

Questo processo può essere reiterato per in numero esatto di richieste, senza sprechi. Può essere realizzato nel luogo in cui è utile, riducendo i trasporti, a viaggiare sono i dati elettronici non la materia.

Ecco una serie di suggestioni che racconta i primi progetti:

  • La comunicazione del paziente
  • La pausa del camionista
  • L’apertura senza contatto
  • Le distanze verticali
  • La protezione del bambino
  • Lo smistamento dei rifiuti speciali
  • L’orto domestico
  • L’estensione dell’aggetto
  • Giochi tra balconi
  • Il raccoglimento della video chiamata
  • Una piccola evasione

I progetti sono pensati per la fase di prima emergenza, ma anche la fase appena successiva e in tutti i casi è auspicabile un utilizzo anche in un quotidiano rinnovato. I progetti comprendono de l’ascolto dei bisogni del paziente intubato, buone pratiche di protezione, una sensibilità per i lavoratori di ogni categoria, un’attenzione migliorata per gli spazi domestici, la comprensione dei bisogni di anziani, bambini, genitori.

La sfida è aperta a tutti, ogni progettista può unirsi a noi e dare il suo contributo, chiunque abbia un’esigenza specifica, può fare una richiesta specifica e gli saremo di supporto.  

Stiamo sviluppando incontri e laboratori virtuali per meglio coordinare il lavoro, gli interessati possono scrivere a info@vaha.it per avere maggiori informazioni a riguardo.

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